X Town Carrara


Puoi trovare questo nucleo nel numero 60 a pagina 35 del giornale.

X Town è un progetto editoriale che racconta la trasformazione fisica e sociale delle company town italiane, città la cui vita produttiva gira attorno a una o poche grandi fabbriche.
In un’economia che si sta lasciando il settore dell’industria pesante sempre più alle spalle, questi luoghi si trovano in una fase di transizione profonda e delicata.

«Le montagne non ricrescono». Sembra un assunto apparentemente ovvio per chiunque. Eppure c’è un luogo in cui questa frase ha un significato molto più esteso, in cui il passare degli anni è scandito da vuoti che nascono all’orizzonte, lì dove prima c’era proprio un pezzo di montagna.
Siamo a Carrara, a nord della Toscana, nel territorio delle Alpi Apuane, e «le montagne non ricrescono» riecheggia in molti discorsi con la comunità che ci abita.
Vette mozzate, spianate, pendii scorticati e sempre più bianchi. «Non è neve come pensano i turisti», ci dicono scherzando appena arriviamo in stazione. Questa zona è conosciuta da millenni per l’estrazione del celebre marmo di Carrara, quello della pietà di Michelangelo e della torre di Pisa, solo per citare alcune opere in cui è stato utilizzato.
Oggi però il suo impiego prevalente riguarda tutt’altro. Appena l’1% del marmo viene estratto per monumenti e opere d’arte, secondo i dati dell’osservatorio “Ambiente e Legalità” di Legambiente, il 20% viene immesso sul mercato sotto forma di lastre, piani cucina, piastrelle, e la restante parte, il 75% circa del totale di marmo estratto, viene trasformato in polvere per diventare carbonato di calcio. Il vero business del momento. Un affare che, come tutto l’indotto, continua a generare profitto solo nelle mani di pochi, ovvero i proprietari delle cave – da anni gli stessi – con utili stratosferici e fatturati che superano spesso anche i 50 milioni di euro all’anno. Un bene pubblico come la montagna viene privatizzato. I crescenti costi sociali, economici e soprattutto ambientali dell’estrazione del marmo, invece, li pagano tutti, con un conseguente grande problema di redistribuzione della ricchezza.

